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Gli assegni bancari
Con l'assegno bancario il titolare di un
conto corrente dà ordine alla sua banca di pagare una certa somma di denaro, indicata sull'assegno, ad un certo
beneficiario. Il beneficiario quindi, per presentare tale ordine alla banca di chi emette l'assegno, o si reca presso la filiale e alla banca indicata sull'assegno per
riscuotere il denaro oppure versa l'assegno sul proprio conto corrente la la banca che accetta il versamento invia l'assegno per l'incasso alla banca debitrice.
L'obbligo del pagamento a carico della banca è a valere sul saldo attivo del conto corrente collegato all'assegno bancario. Se io ho sul conto corrente 1.000 euro e emetto un
assegno da 5.000 euro la banca ovviamente può negare il pagamento. Nel caso di assegno emesso su conto corrente prvo di fondi, la banca ha la facoltà di pagare o meno
l'assegno (dipende dalla solidità di chi emette l'assegno e dei suoi rapporti con l'istituto di credito). Nel caso di rifiuto al pagamento deve indicare la motivazione (nel nostro
caso mancanza totale o parziale di fondi, ma i motivi possono essere anche di natura formale, come mancanza della firma, importi discordanti, data errata, ecc) e consegnare l'assegno al
notaio per avviare la pratica di protesto.
Quindi, mentre ricevere un assegno circolare in pagamento è sempre sicuro, ricevere un assegno bancario può non esserlo perchè, fino a quando non si presenta l'assegno all'incasso,
non è possibile sapere se ci sono i fondi per il suo regolare pagamento.
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