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ETF - Exchange Traded Fund
Gli ETF (Exchange Traded Fund) sono una particolare categoria di
fondi comuni, quotati in borsa come azioni e quindi negoziabili in tempo reale. Sono diversi dai
fondi di investimenti classici per la politica di gestione. Nei fondi comuni classici il gestore sceglie come comporre il proprio paniere di titoli con l'intento di battere
il mercato come rendimenti offerti. Gli ETF invece, partendo dal presupposto che il mercato non si può battere sistematicamente, si limitano a replicare fedelmente la composizione dell'indice
che prendono a riferimento. Il vantaggio per il risparmiatore (oltre alla facilità di negoziazione) è che le commissioni di gestione pagate al gestore dell'ETF sono molto più basse delle
commissioni che le SGR percepiscono per gestire i fondi comuni. Nel caso di fondi azionari, mentre una SGR percepisce commissioni annue di gestione nell'ordine del 2,5%, nel caso
degli ETF le commissioni difficilmente sorpassano lo 0,50%. Questo significa pagare in media il 2% in meno di costi annui, e quindi avere un rendimento potenzialmente maggiore per
via dei minori costi di gestione.
Poichè l'ETF replica fedelmente l'indice, ovviamente le sue oscillazioni sono identiche a quelle dell'indice di riferimento: se ad esempio compro un ETF sulla borsa italiana,
indice S&P - MIB e l'indice SPMIB oggi sale del 2%, anche il valore dell'ETF aumenta del 2%.
L'ETF quindi è un ibrido tra una azione e un fondo. Come il fondo, permette una ottima diversificazione (ma con costi di gestione molto più bassi). Come una azione, può essere
negoziato in tempo reale.
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