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Obbligazioni a tasso varaibile
Le obbligazioni a tasso variabile sono
obbligazioni in cui il tasso di interesse pagato viene rivisto periodicamente secondo una formula prestabilita,
per agganciare il rendimento dell'obbligazione ai tassi di mercato presenti in quel momento. Il meccanismo classico delle obbligazioni a tasso variabile prevede
che, in occasione del pagamento di ogni cedola, il tasso di interesse che maturerà si aggiorni in base alle variazioni di un certo tasso di mercato preso a riferimento (di
solito il tasso Euribor a 6 mesi). In questo modo il tasso di interesse dell'obbligazione segue un certo tasso di mercato preso come parametro.
Facciamo un esempio: oggi sottoscrivo una obbligazione di durata tre anni con cedola semestrale che prevede il pagamento di un tasso di interesse annuo pari al
tasso Euribor a 6 mesi meno 20 punti base (cioè meno lo 0,20%). Quindi se tra sei mesi il tasso Euribor sarà il 4%, io prenderò il 4% - 0,20% = 3,80%. Se poi, nel
periodo successivo il tasso Euribor sale dal 4% al 4,60%, allora la mia cedola per il periodo successivo diventerà 4,60% - 0,20% = 4,40%. Infine, se il
tasso euribor 6 mesi cala al 3,50%, la mia cedola diverrà 3,50% - 0,20% = 3,30%.
Nelle obbligazioni a tasso variabile quindi modifiche dei tassi di interesse di mercato provocano modifiche nell'importo della cedola pagata. Il fatto che ci siano
meccanismi automatici di adeguamento del tasso pagato ai tassi di mercato in vigore in quel momento fa si che, durante la vita del titolo, i prezzi dell'obbligazione a
tasso variabile siano molto stabili, di solito vicini al valore nominale. Al momento della scadenza poi, come per tutte le
obbligazioni, sarà rimborsato il valore nominale.
Quindi, rispetto ad una obbligazione a tasso fisso, l'obbligazione a tasso variabile è più prudente perchè durante la vita del titolo il suo prezzo resta stabile
(mentre può variare sensibilmente nelle
obbligazioni a tasso fisso, in base alla variazione dei tassi e alla
duration del titolo).
Simili alle obbligazioni a tasso variabile ci sono i
CCT. Le differenze tra obbligazioni a tasso variabile e CCT sono fondamentalmente due:
a) nel CCT il debitore è lo stato italiano, nelle obbligazioni una società privata
b) il tasso di interesse delle obbligazioni a tasso variabile è indicizzato al
tasso Euribor, il tasso d'interesse dei
CCT ai bot a sei mesi dell'ultima asta. Anche se questi
due diversi tassi si muovono in maniera simile, si possono essere differenze nel breve periodo.
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