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Oro
Fin dai tempi antichi l'oro, unico metallo che se puro non si deteriora nel tempo, è stato percepito come bene adatto a preservare il valore
nel tempo. Ancora oggi è considerato un bene rifugio, in cui milioni di persone investono in momenti difficili (ad esempio in caso di tensioni politiche internazionali
forti). Nel lungo periodo l'oro tende a proteggere il capitale investito dall'erosione dell'inflazione. Nel breve e medio periodo le oscillazione del
prezzo dell'oro possono
esser molto grandi, a causa di movimenti speculativi, domanda industriale di oro (ad esempio per alcuni circuiti elettronici), decisioni delle banche centrali (che detengono enormi
quantità di metallo e che, in alcune fasi, vendono tale metallo sul mercato per cambiare la composizione delle loro riserve).
L'investimento in oro può essere effettuato:
a) tramite acquisto di lingotti d'oro. Il valore del lingotto dipende dalla purezza dell'oro (misurato in karati) e dal peso del lingotto
b) monete d'oro. In questo caso oltre al valore del metallo utilizzato c'è un valore numismatico
c) azioni di società minerarie aurifere. Di norma il rialzo del prezzo dell'oro gonfia i profitti delle società minerarie aurifere, e quindi il valore delle azioni del
settore tende a crescere. Esiste una forte correlazione tra prezzo dell'oro e valore di borsa delle azioni delle società aurifere. Delle tre forme elencate, questa poi è quella più
facilmente negoziabile.
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